IPERAMMORTAMENTO 2026

iper_26

È ufficiale: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 38/2026 del 27 marzo 2026 è confermata la rimozione del vincoloMade in UE/SEE” per l’iperammortamento. Ciò significa che le imprese italiane potranno accedere all’agevolazione anche per l’acquisto di beni strumentali 4.0 prodotti al di fuori dell’Unione Europea e dell’area SEE (Spazio Economico Europeo).


Cos’è l’iperammortamento 2026?

L’iperammortamento è una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, commi 427-436) che sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

In pratica, le imprese che investono in beni strumentali nuovi possono maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto ai fini dell’ammortamento: questo significa una maggiore deduzione fiscale nel tempo, con un impatto positivo sulla liquidità aziendale.


Qual è il periodo di validità e chi può accedere?

La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, su beni destinati a strutture produttive ubicate in Italia.

L’iperammortamento è accessibile a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica o dimensione aziendale.


Quali sono le maggiorazioni fiscali previste?

La legge prevede tre fasce di maggiorazione del costo fiscale, in base all’ammontare dell’investimento:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni €

  • +100% per investimenti da 2,5 milioni a 10 milioni €

  • +50% per investimenti fino a 20 milioni €


Quali beni sono ammessi all’iperammortamento?

Sono agevolabili i beni materiali e immateriali strumentali funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica dell’impresa. Di seguito lo schema delle categorie di beni ammissibili:

  • Beni materiali 4.0 (macchinari, robot, impianti produttivi interconnessi)

  • Beni immateriali 4.0 (software, sistemi IT, piattaforme di intelligenza artificiale)

  • Beni per l'energia (impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e monitoraggio energetico)


Che cosa cambia con lo stop al vincolo UE?

Inizialmente l’iperammortamento 2026 prevedeva che i beni agevolabili dovessero essere prodotti in uno Stato membro dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo (SEE).

Con il nuovo Decreto Legge 38/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, tale vincolo è stato eliminato: da ora in poi, le imprese potranno acquistare beni 4.0 da qualsiasi paese del mondo e continuare a beneficiare dell’iperammortamento, ampliando così le opportunità di innovazione tecnologica e competitività.


Quali opportunità offre il nostro catalogo prodotti?

Il catalogo prodotti Tosingraf include una vasta gamma di attrezzature 4.0 compatibili con l’iperammortamento 2026. Ciò significa che gli investimenti in queste soluzioni possono beneficiare delle maggiorazioni fiscali previste, favorendo la trasformazione digitale e tecnologica della tua impresa.


Vuoi capire come sfruttare al massimo l’iperammortamento 2026?

Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata ►